Borghi: si paga la demagogia di questi anni

Ritornare alla cura della manutenzione

 “L’Italia inizia a pagare i costi di una demagogia che per anni ha indicato nella montagna e nei piccoli comuni la causa di tutti i mali. Il risultato è che oggi i Comuni montani sono soli di fronte alle avversità atmosferiche, e anni di azzeramento del fondo nazionale per la montagna hanno impedito di far fronte in maniera adeguata alle emergenze di queste ore.

Nonostante ciò, i casi di abnegazione e di volontariato di tantissimi amministratori hanno consentito anche in queste ore di sopperire ai limiti di una struttura di intervento evidentemente da ripensare.”
Cosi’ Enrico Borghi, Sindaco di Vogogna e presidente della commissione Anci Montagna, interviene nel dibattito sulle nevicate di questi giorni.

“Va anche tratta una prima lezione – continua Borghi – I grandi problemi si sono verificati laddove i grandi enti di grandi dimensioni non hanno saputo intervenire, mentre la rete minuta dei comuni montani e della sussidiarietà verticale e orizzontale ha saputo in generale corrispondere alle esigenze dei cittadini. Per cui occorre cautela prima di sbaraccare una rete capillare che funziona per sostituirla con teorici agglomerati dove le economie di scala sono sulla carta e la capacità di capillare intervento è nei fatti inesistente.

Per quanto riguarda i disagi di Enel e di Telecom di cui parlano in queste ore i media, per noi montanari non sono l’eccezione, ma la regola. Oggi fanno notizia perché colpiscono la capitale, ma ogni anno in tantissime vallate italiane ad ogni nevicata si registra l’interruzione dei servizi di energia e telefono, fra l’indifferenza generale, e i Sindaci non hanno neppure un numero dedicato al quale rivolgersi in casi simili.

C’è solo – conclude il responsabile Anci per le aree montane – da sperare che questa situazione sia motivo per un radicale ripensamento del ruolo dei Comuni, della montagna italiana e dell’interconnessione tra città e territori montani, e che rimetta al centro la cultura della manutenzione del territorio e della prevenzione e non sia solo l’occasione per polemiche del momento destinate a spegnersi senza esito”.

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