Parco Transfrontaliero e Veglia-Devero Parco Nazionale: depositato ddl dal PD

Parco Transfrontaliero e Veglia-Devero Parco Nazionale: depositato ddl dal PD

Trasformazione dell’attuale superficie delle aree protette dell’Ossola in Parco Nazionale, mediante la costituzione del “Parco Nazionale della Valgrande e delle Alpi Lepontine” e avvio dell’area protetta transfrontaliera delle Alpi Lepontine: lo prevede un disegno di legge depositato alla Camera, a prima firma dell’on. Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera e che trova tra i suoi firmatari anche il presidente della stessa commissione, l’on. Ermete Realacci, uno dei protagonisti del dibattito ambientalista nazionale e la responsabile nazionale ambiente del Pd e membro della segreteria Renzi, l’onorevole Chiara Braga. Completano il quadro dei firmatari gli onorevoli Simone Valiante e Diego Zardini, membri della commissione ambiente della Camera.
Il disegno di legge prevede infatti due rilevanti novità. La prima consiste nell’elevazione a rango di parco nazionale delle attuali superfici vincolate e protette del Veglia, del Devero, dell’alta Valle Antrona , della riserva naturale di Fondotoce e della riserva naturale speciale del Sacro Monte Calvario di Domodossola.
La seconda consiste in una autorizzazione concessa dal Parlamento al Governo per una stipula di un accordo internazionale con la Confederazione Elvetica per l’istituzione di un’area protetta transfrontaliera tra il nuovo Parco Nazionale della Valgrande e delle Alpi Lepontine e il Parco Paesaggistico della Valle di Binn-Landschaftpark nel Canton Vallese e il Parco Nazionale del Locarnese in Canton Ticino.
Nell’ambito di tale accordo, recita il testo di legge “sono stabilite le modalità di governo comune del territorio compreso nelle aree protette di cui al medesimo comma 1 da parte dell’ente di gestione dell’area protetta transfrontaliera, le forme di partecipazione degli enti pubblici territoriali interessati, ai sensi dell’articolo 5 del Protocollo di cui al comma 1 del presente articolo, e le attività di consulenza scientifica che possono essere svolte dalle università e dagli istituti di formazione italiani e svizzeri specializzati nella materia della tutela dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile e dell’economia montana. Per la stipulazione dell’accordo, il Governo tiene conto della strategia dell’Unione europea per la regione alpina”.
A tale proposito, l’articolo 3 del disegno di legge dispone una modifica alla legge quadro nazionale sui parchi e le aree protette, la 394/91, introducendo la figura giuridica delle “aree protette transfrontaliere”, stabilendo che l’accordo che disciplina il regime di area protetta transfrontaliera è stipulato previa intesa con la regione interessata, e quindi in questo caso con la Regione Piemonte.
Si tratta di una forte iniziativa politica del Partito Democratico, che schiera nella circostanza tre figure di calibro, come la responsabile nazionale ambiente, il presidente della commissione e il capogruppo in commissione, per una proposta assolutamente innovativa sullo scenario nazionale delle aree protette e che appare destinata ad avere gambe piuttosto concrete.
“Questa iniziativa –commenta il primo firmatario della legge, l’on. Enrico Borghi- si inserisce nel quadro del dibattito più ampio della riforma della legge 396/91, già in fase avanzata al Senato. Quando il provvedimento verrà alla Camera, intendiamo travasare i contenuti di questo disegno di legge all’interno di quel provvedimento organico, in maniera da assicurare che entro la fine della legislatura il mondo dei Parchi conosca una modernizzazione della propria legislazione, dando spazio anche a questa rilevante innovazione dell’area protetta transfrontaliera che farebbe del Verbano Cusio Ossola il primo caso nazionale in tale direzione, con evidenti positive ripercussioni sotto il profilo turistico, scientifico, naturalistico e didattico. Per intanto provvederemo a far calendarizzare il provvedimento, in attesa che il Senato completi l’esame di propria pertinenza”.

Roma, 9 marzo 2016

 

 

*Foto di Maurizio Zanetti

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