Mattarella “Piccoli Comuni e Aree Interne, grande questione nazionale”

Mattarella “Piccoli Comuni e Aree Interne, grande questione nazionale”

Importantissimo il discorso che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto nella giornata di ieri all’Assemblea Nazionale di Anci a Bari.

Di seguito le sue parole:

 

Lo Stato è una comunità. E si sviluppa quando crea sinergia dalle sue diversità, quando integra realtà, culture, interessi diversi.
Le città metropolitane, ad esempio, nel mondo globalizzato sono sempre più centri propulsori di sviluppo. E’ un percorso che trova esempi significativi anche in Italia.
Vanno verificate e messe rapidamente a regime le nuove funzioni delle Città metropolitane disegnate con la legge Delrio, ma intanto è necessario porre a tema la loro progettualità in modo da attivare gli investimenti necessari e indirizzarli verso traguardi strategici.

Al tempo stesso non può sfuggire alla nostra agenda il tema delle aree interne e dei piccoli Comuni, che amministrano oltre il 50% del territorio nazionale, con 10 milioni di abitanti e un patrimonio ambientale, produttivo, culturale di valore inestimabile, decisivo per l’intero Paese.

Tremila Comuni sono sostanzialmente disabitati. Molti altri lo sono scarsamente. Territori non più presidiati. Aree non più coltivate o comunque non utilizzate, destinate a diventare da risorsa un problema.
La legge sui piccoli Comuni appena approvata alla Camera raccoglie l’esigenza di affrontare il problema del ‘’disagio insediativo’’.
Lo Stato appare in ritirata da questi territori dove non si produce più ricchezza e, dunque, la gente non può più vivere.
Sono questioni non superabili con misure di mero riordino amministrativo.
Si tratta di una grande questione nazionale di cui occorre prendere maggiore coscienza per attivare conseguenti politiche domestiche ed europee.
Il nostro Paese non sarebbe più se stesso senza questi beni.
Non si può consentire che le aree interne vengano impoverite da una continua caduta demografica, da carenza di servizi, da abbandono di terreni ed edifici.
La strategia per le aree interne va ripresa con intensità, integrata con un piano di manutenzione e di tutela dal rischio idrogeologico. Così come dal rischio sismico, di cui tutti oggi segnalano il valore prioritario.

Dal dibattito della vostra assemblea usciranno conclusioni che verranno attentamente ascoltate: saranno certamente di grande utilità nel percorso di rinnovamento che vive l’Italia.
Vi auguro giornate proficue.
Avete una parte importante nel rilancio del nostro Paese.

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