Borghi incontra i frontalieri del Vallese

Borghi incontra i frontalieri del Vallese

“IL SECONDO PILASTRO E’ DA TASSARE AL 5%, L’AGENZIA DELLE ENTRATE DIA SEGUITO A QUANTO DECISO DAL PARLAMENTO”

L’onorevole Enrico Borghi ha incontrato ieri sera, venerdì 28 aprile, presso la sala dell’Unione Montana Valli dell’Ossola a Domodossola, i lavoratori ossolani frontalieri impiegati presso il Canton Vallese, in occasione dell’assemblea del sindacato Unia Alto Vallese insieme dalla Uil Frontalieri.
E’ stata l’occasione, per il parlamentare democratico, per precisare alcuni aspetti connessi con la trattativa fiscale tra Italia e Svizzera e il trattamento fiscale dei frontalieri da un lato e per informare circa gli interventi che si stanno mettendo in cantiere per migliorare le infrastrutture di collegamento tra Ossola e Vallese.
Sul primo versante, da Domodossola è partito un chiaro segnale all’Agenzia delle Entrate: “Il Parlamento -ha osservato l’on. Borghi- ha già affrontato due volte la materia del secondo pilastro del lavoratori frontalieri, chiarendo che esso rientra nella materia previdenziale e non nella produzione di reddito. La prima volta inserendo all’interno della “voluntary disclosure” la tassazione forfettaria al 5% dei proventi dal secondo pilatro, la seconda volta approvando una mozione a mia prima firma nella quale si impegna il governo a prevedere che le prestazioni previdenziali dei frontalieri italiani, in qualunque forma erogate, vengano assoggettate ai fini delle imposte dirette a una tassazione forfettaria in analogia alla normativa sulla collaborazione volontaria. Il secondo pilastro, quindi, va tassato al 5% e non secondo le aliquote più alte dei redditi da lavoro dipendente. Non si capisce perchè alcune sezioni provinciali delle Agenzie delle Entrate, di testa propria, vadano in un altra direzione. Deve essere chiaro che la politica e le istituzioni hanno legiferato e deliberato, le tecnostrutture agiscano di conseguenza senza manine e manone che cambiano in corso d’opera quanto il Parlamento ha stabilito”.
Sul fronte della chiusura della trattativa fiscale con la Svizzera, l’on. Borghi ha precisato: “questa settimana l’ambasciatore svizzero in Italia è stato audito alla Camera a seguito del provvedimento di chiusura unilaterale di alcuni valichi di frontiera, e dal Ticino arrivano segnali pessimi di ulteriori discriminazioni nei confronti dei lavoratori italiani. La mia mozione è molto chiara: l’entrata in vigore dell’accordo tra Italia e Svizzera in materia fiscale è subordinato all’eliminazione di ogni vincolo e discriminazione alla libera circolazione delle persone, se la Svizzera continua di questo passo mi pare non ci siano le condizioni per una ratifica italiana”.
Un riflessione è giunta dall’on. Borghi anche sull’avvenuto insediamento del tavolo presso il Ministero degli Esteri per la stesura dello “Statuto del Frontaliere”: “Si tratta di un passaggio molto importante, mai avvenuto prima, che da seguito alla nostra mozione, e che sancisce per la prima volta come la caratteristica del lavoratore frontaliere finalmente viene presa in considerazione dallo Stato italiano. Fino al 2013 il frontaliere era un emerito sconosciuto per lo Stato italiano, ora finalmente emerge come soggetto di diritti e di doveri. E quindi per noi va scritto il quadro dei diritti di questi lavoratori, perchè ad essi non si possono chiedere i doveri -e cioè il pagamento delle imposte- senza che venga assicurata loro una copertura dei propri diritti. Lo Statuto del Frontaliere va in questa direzione,e finalmente i lavori propedeutici si sono sbloccati con il coinvolgimento delle parti sociali da parte del governo, e noi siamo pronti a fare la nostra parte di legislatori se servirà”.
Sull’ultimo versante, quello delle infrastrutture, l’onorevole Borghi ha dato atto dei progressi che si stanno registrando sul piano della viabilità e del collegamento ferroviario: “Sulla Statale 33 del Sempione abbiamo finalmente aperto il paramassi di Iselle, dopo 13 anni di lavori incompiuti, e il 2017 sarà l’anno dell’appalto della messa in sicurezza della galleria di Montecrevola in parallelo con le opere sulla vecchia statale del Sempione che sono in questi giorni in fase di appalto a cura della Provincia del VCO. Stiamo premendo su ANAS per riappaltare le gallerie di Paglino, e chiudere quella indecorosa pagina di lavori pubblici che abbiamo ereditato. Sul fronte ferroviario, RFI ha stanziato 4 milioni di euro per la messa in sicurezza idrogeologica del versante della stazione ferroviaria di Iselle, condizione che consentirà a lavori eseguiti di rendere nuovamente accessibile in sicurezza la strada di accesso alla stazione risolvendo l’attuale, assurda situazione. Contemporaneamente, l’Unione Montana Alta Ossola ha appaltato il nuovo parcheggio dei frontalieri di fronte alla stazione, che consentirà di ricavare 100 posti auto, ai quali si potranno successivamente sommare altri posti in sommità al termine dei lavori di messa in sicurezza del versante. Chiederò al Prefetto di sollecitare RFI affinchè rispetti il cronoprogramma che ci ha presentato, e che prevede l’appalto dei lavori entro il 2017“.

 

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