Legge elettorale: i pianeti si allineano

Legge elettorale: i pianeti si allineano
Quello che appariva quasi impossibile, si sta realizzando.
I pianeti della legge elettorale si stanno allineando, e si vanno facendo concrete le possibilità che nel giro di poche settimane in paese abbia una legge europea che regoli i concetti di rappresentanza e governabilità.
Certo, la politica è l’arte del possibile, e quindi tutto è possibile. Già in passato abbiamo visto intese che sembravano inossidabili finire in frantumi. Ma l’accelerazione di questi ultimi giorni sta portando al concomitarsi di due coincidenze, entrambe importanti. Anzitutto, vi è una disponibilità da parte del Pd di rendere flessibile la propria posizione per cercare di accogliere le istanze di altri. E poi, vi è una progressiva, larga convergenza sul modello “similtedesco”, fatto di un 50% di candidati eletti su collegi uninominali e un 50% su liste di partito circoscrizionali, che vede anche importanti forze dell’opposizione (Movimento 5 Stelle, Lega, Forza Italia) convergere.
Vedremo cosa diranno le prossime ore. Ma certo, se questo fosse il parto della commissione affari costituzionali, potremmo nuovamente avere una rappresentanza parlamentare maggiormente ancorata al territorio in virtù della presenza dei collegi uninominali, e si metterebbe fine sia alla sconcezza delle lunghe liste bloccate dove l’elettore non sapeva chi eleggeva (visto che in questo caso i nomi sarebbero sulla scheda, per cui l’elettore cui sta indigesto un candidato può non votarlo) sia al meccanismo delle preferenze uniche che ha già dato cattiva prova di sè molte volte a causa dell’esplosione di costi che porta con sè.
In queste ore, nel consueto gioco delle parti italico, assistiamo chi il 4 dicembre invocava riforme condivise oggi gridare all’inciucio, e chi chiedeva a gran voce il ripristino del collegio uninominale stracciarsi le vesti solo perchè esso è frutto di un accordo politico tra maggioranza e opposizione.
Ho già scritto la scorsa settimana che a mio avviso il modello tedesco, per funzionare bene, avrebbe bisogno di correttivi costituzionali come l’introduzione della fiducia costruttiva.
Ma ritengo questa proposta un passo in avanti per il paese. Poco conta se esso acceleri o meno le elezioni anticipate. Conta che si tolta di mezzo un Italicum ormai mutilato, che genererebbe problemi inenarrabili qualora non fosse cambiato. E conta che si creino le condizioni per far scegliere al cittadino in maniera uniforme.
Per ora, l’allineamento dei pianeti continua. Speriamo non si arresti.
LEGGE PARCHI: AVANTI CON IMPORTANTI NOVITA’
La legge sui parchi, di cui sono relatore, avanza dentro l’ostruzionismo del Movimento 5 Stelle che si batte come un leone contro il principio cardine della nostra riforma, e cioè che i parchi debbano essere più moderni, soggetti per la promozione della green economy e meno legati a logiche consociative con il mondo dell’associazionismo ambientalista. I colleghi grillini hanno sposato integralmente le posizioni più retrive e conservatrici di un pezzo dell’ambientalismo italiano, e quindi si mettono di traverso a una proposta che introduce molte novità. Tra quelle più rilevanti, già votate dall’Aula, l’introduzione delle royalties per i produttori che utilizzano capitale naturale, che diventerà stabilizzato con il pagamento dei servizi ecosistemici previsto dalla legge. Tradotto per il VCO: Enel ed Enel Green Power pagheranno al Parco delle Aree Protette dell’Ossola e al Parco Nazionale Valgrande per lo sfruttamento delle concessioni idroelettriche attribuite prima della nascita dei parchi. Una misura da anni portata avanti, che coniuga il territorio con lo sfruttamento delle sue risorse. Una norma anticolonizzazione, che non capisco perchè venga ostracizzata. Porterà importanti risorse sui territori, creando anche un fondo perequativo. Avremo modo senz’altro di riprendere il tema, visto che ora il calendario parlamentare si complica e quindi l’approvazione finale (siamo arrivati all’articolo 9 sui 29 totali) slitta di qualche giorno.
AREE INTERNE: SALVIAMO I COMUNI DALLO SPOPOLAMENTO
Scrivo queste note da Aliano, il piccolo villaggio della montagna materana dove negli anni ’30 venne confinato Carlo Levi, e che ispirò il celeberrimo “Cristo di è fermato a Eboli”. Qui stiamo tenendo il Forum Nazionale delle Aree Interne, dove 200 sindaci, professionisti e tecnici da tutta Italia si incontrano per fare il punto sulla attuazione della Strategia Nazionale Aree Interne.
Stanno uscendo tanti progetti innovativi, dal Tigullio alla Valchiavenna, dall’Abruzzo alla Puglia passando per la Campania e la Sicilia. Tante le belle esperienze di innovazione che nascono dal basso. Dalla scuola comunitaria della provincia di Chieti, al Mountain Virtual Hospital della Valtellina; dall’ostetrica di comunità del Basso Sangro alla scuola di quota della Val Maira.
Anche l’Ossola è presente, e racconta la sua prospettiva di “Green Valley”. Frammenti di futuro che vogliamo legare tra loro, per dare un avvenire all’Italia.
Buona settimana a tutti,
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