La rassegna stampa sulla legge sui Piccoli Comuni

La rassegna stampa sulla legge sui Piccoli Comuni

Ecco le principali agenzie e gli articoli sull’approvazione della Legge sui Piccoli Comuni: 

CORRIERE DELLA SERASì alla legge sui Piccoli Comuni – c’è un Fondo di 100 milioni

CORRIERE DELLA SERASalva Borghi – ecco le misure della legge

UNOMATTINA RAI UNOIl video dell’intervento dell’On. Enrico Borghi

TGR PIEMONTEIl servizio di TGR Piemonte sulla Legge sui Piccoli Comuni

TG RAI UNOIl servizio del TG1 sui Piccoli Comuni

TG5Il servizio del TG5 sui Piccoli Comuni

IL MANIFESTOPiccoli Comuni – una legge attesa da 10 milioni di italiani

Le agenzie di stampa: 

Ddl piccoli comuni: Borghi, norma per Italia e per il futuro Presidente Uncem, `territori possono riorganizzare servizi´

(ANSA) – ROMA, 28 SET – «Una norma per l’Italia e per il futuro»: così il parlamentare Pd e presidente Uncem Enrico Borghi giudica l’approvazione oggi al Senato della legge sui piccoli comuni, che ha preso spunto da un disegno di legge a prima firma di Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera. «Nel testo di legge – rileva Borghi – per la prima volta si sanciscono principi da sempre sbandierati ma mai concretamente inseriti in un provvedimento. La residenza nei piccoli comuni costituisce per la prima volta un interesse nazionale perché promuove l’equilibrio demografico del Paese. Inoltre si istituisce il Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni che fino a ieri non esisteva, e che potrà essere implementato con le prossime leggi di bilancio. Va inoltre considerato un dato decisivo: l’Italia è il Paese dei mille campanili, che non è solo uno slogan, perché in esso – sottolinea il presidente Uncem – si ritrova quella coesione sociale e quelle reti di prossimità che hanno consentito al Paese di superare una crisi epocale. Nei territori dei piccoli Comuni vivono oltre 12 milioni di italiani, con istituzioni che sussidiariamente in questi anni hanno tenuto vive in solitudine strutture educative, welfare di prossimità, assistenza ai più deboli. Questa legge rappresenta una completa inversione di tendenza: lo Stato torna a farsi soggetto attivo e garante, e crea le condizioni per le quali i territori possono riorganizzare servizi e investimenti rispettandone le peculiarità». «Inoltre – aggiunge Borghi – il cuore della legge è l’introduzione di una serie di garanzie per le comunità interne e rurali. Con questa norma lo Stato si vincola a erogare servizi essenziali nei territori dei piccoli comuni come uffici postali, trasporti, scuola, banda larga. Per la prima volta la specificità dei territori sui quali le comunità dei piccoli comuni vivono viene presa in considerazione. In più – conclude – per evitare la dispersione a pioggia di risorse, la legge introduce all’articolo 13 il principio secondo cui i piccoli comuni esercitano in forma associata mediante Unione di Comuni e Unioni di Comuni montani le funzioni di programmazione in materia di sviluppo socio economico nonché quelle di impiego dei fondi strutturali Ue». (ANSA).

Ddl piccoli comuni: Misiani, legge riconosce loro ruolo

(ANSA) – ROMA, 28 SET – «L’approvazione definitiva al Senato della legge per i piccoli comuni è un grande risultato che cancella le delusioni per i tentativi andati a vuoto in tre legislature e corona anni di lavoro dei parlamentari, a partire da Ermete Realacci promotore della legge, e degli amministratori locali». Lo dichiara Antonio Misiani, deputato Pd e relatore della legge insieme ai colleghi Tino Iannuzzi e Enrico Borghi. «Finalmente, con l’approvazione di questo provvedimento, l’Italia dei piccoli centri – prosegue Misiani – quella che il presidente Ciampi chiamava la `piccola grande Italia´, ottiene il riconoscimento che merita. La legge definisce per questi territori una strategia di sviluppo sostenibile, che passa dalla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, storico, culturale ed eno-gastronomico di questi territori e dalla modernizzazione della rete di servizi pubblici. La dotazione di fondi è limitata (100 milioni dal 2017 al 2023) ma lavoreremo sin dalla prossima legge di bilancio per rafforzarla. Le risorse disponibili non saranno in ogni caso erogate a pioggia: andranno a finanziare progetti locali di sviluppo privilegiando quelli costruiti su scala sovracomunale e capaci di mobilitare altre risorse pubbliche e private. Ora inizia un percorso nuovo che apre opportunità importanti per gli amministratori delle piccole comunità locali che sapranno promuovere progetti innovativi e coerenti con le finalità della legge». (ANSA).

 PICCOLI COMUNI: RICCI (PD): LEGGE FONDAMENTALE ATTESA DA TEMPO

(DIRE) Roma, 28 set. – «L’approvazione della legge sui piccoli Comuni e’ un grande risultato di questa legislatura. Un provvedimento fondamentale e a lungo atteso, che ha rischiato negli anni di arenarsi, ma che oggi ha trovato finalmente conclusione. E’ l’ennesimo atto che dimostra come con i governi Renzi e Gentiloni si sia invertita la tendenza, facendo tornare i Comuni protagonisti dello sviluppo». Cosi’ il responsabile Pd Enti locali, Matteo Ricci, dopo il via libera del Senato.

«Il fondo strutturale da cento milioni di euro per finanziare gli investimenti nei Comuni sotto i 5mila abitanti- aggiunge- e’ un segnale forte e concreto. Una misura complessiva contro lo spopolamento e un’opportunita’ di sviluppo per tutto il Paese, in grado di incidere su piu’ livelli: tutela ambientale, riqualificazioni dei centri storici, sicurezza di strade e scuole, turismo, innovazione, interventi integrati tra pubblico e privato. Un’azione di riequilibrio territoriale, funzionale anche per i Comuni derivanti dalla fusione di municipalita’ con meno di 5mila abitanti. Ora, dopo questo passaggio, servono ulteriori risorse costanti negli anni perche’ abbiamo bisogno di rafforzare tutti i Comuni italiani. Ma sicuramente questa legge va nella direzione giusta».

Ricci ringrazia «Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente alla Camera e promotore del provvedimento, Enrico Borghi, il relatore Stefano Vaccari e tutte le forze politiche che hanno appoggiato la legge». PH

28-SET-17 11:01 NNNN

PICCOLI COMUNI: RICCI «LEGGE FONDAMENTALE ATTESA DA TEMPO»

ROMA (ITALPRESS) – «L’approvazione della legge sui piccoli Comuni è un grande risultato di questa legislatura. Un provvedimento fondamentale e a lungo atteso, che ha rischiato negli anni di arenarsi, ma che oggi ha trovato finalmente conclusione. È l’ennesimo atto che dimostra come con i governi Renzi e Gentiloni si sia invertita la tendenza, facendo tornare i Comuni protagonisti dello sviluppo». Così il responsabile Pd Enti locali, Matteo Ricci, dopo il via libera del Senato. «Il fondo strutturale da cento milioni di euro per finanziare gli investimenti nei Comuni sotto i 5mila abitanti, è un segnale forte e concreto. Una misura complessiva contro lo spopolamento e un’opportunità di sviluppo per tutto il Paese, in grado di incidere su più livelli: tutela ambientale, riqualificazioni dei centri storici, sicurezza di strade e scuole, turismo, innovazione, interventi integrati tra pubblico e privato. Un’azione di riequilibrio territoriale, funzionale anche per i Comuni derivanti dalla fusione di municipalità con meno di 5mila abitanti. Ora – aggiunge -, dopo questo passaggio, servono ulteriori risorse costanti negli anni perché abbiamo bisogno di rafforzare tutti i Comuni italiani. Ma sicuramente questa legge va nella direzione giusta». Ricci ringrazia «Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente alla Camera e promotore del provvedimento, Enrico Borghi, il relatore Stefano Vaccari e tutte le forze politiche che hanno appoggiato la legge».

(ITALPRESS).

 

Piccoli Comuni: Ricci, legge fondamentale attesa da tempo  =

(AGI) – Roma, 28 set. – «L’approvazione della legge sui piccoli Comuni è un grande risultato di questa legislatura. Un provvedimento fondamentale e a lungo atteso, che ha rischiato negli anni di arenarsi, ma che oggi ha trovato finalmente conclusione. È l’ennesimo atto che dimostra come con i governi Renzi e Gentiloni si sia invertita la tendenza, facendo tornare i Comuni protagonisti dello sviluppo». Così il responsabile Pd Enti locali, Matteo Ricci, dopo il via libera del Senato. «Il fondo strutturale da cento milioni di euro per finanziare gli investimenti nei Comuni sotto i 5mila abitanti – sottolinea – è un segnale forte e concreto. Una misura complessiva contro lo spopolamento e un’opportunità di sviluppo per tutto il Paese, in grado di incidere su più livelli: tutela ambientale, riqualificazioni dei centri storici, sicurezza di strade e scuole, turismo, innovazione, interventi integrati tra pubblico e privato. Un’azione di riequilibrio territoriale, funzionale anche per i Comuni derivanti dalla fusione di municipalità con meno di 5mila abitanti. Ora, dopo questo passaggio, servono ulteriori risorse costanti negli anni perché abbiamo bisogno di rafforzare tutti i Comuni italiani. Ma sicuramente questa legge va nella direzione giusta». Ricci ringrazia «Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente alla Camera e promotore del provvedimento, Enrico Borghi, il relatore Stefano Vaccari e tutte le forze politiche che hanno appoggiato la legge». (AGI) Bal

PICCOLI COMUNI, MISIANI (PD): «NUOVA LEGGE RICONOSCE IL LORO RUOLO»

Omniroma-PICCOLI COMUNI, MISIANI (PD): «NUOVA LEGGE RICONOSCE IL LORO RUOLO»

(OMNIROMA) Roma, 28 SET – «L’approvazione definitiva al Senato della legge per i piccoli comuni è un grande risultato che cancella le delusioni per i tentativi andati a vuoto in tre legislature e corona anni di lavoro dei parlamentari, a partire da Ermete Realacci promotore della legge, e degli amministratori locali». Lo dichiara in una nota Antonio Misiani, deputato Pd e relatore della legge insieme ai colleghi Tino Iannuzzi e Enrico Borghi. «Finalmente, con l’approvazione di questo provvedimento, l’Italia dei piccoli centri – prosegue Misiani – quella che il presidente Ciampi chiamava la `piccola grande Italia´, ottiene il riconoscimento che merita. La legge definisce per questi territori una strategia di sviluppo sostenibile, che passa dalla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, storico, culturale ed eno-gastronomico di questi territori e dalla modernizzazione della rete di servizi pubblici. La dotazione di fondi è limitata (100 milioni dal 2017 al 2023) ma lavoreremo sin dalla prossima legge di bilancio per rafforzarla. Le risorse disponibili non saranno in ogni caso erogate a pioggia: andranno a finanziare progetti locali di sviluppo privilegiando quelli costruiti su scala sovracomunale e capaci di mobilitare altre risorse pubbliche e private. Ora inizia un percorso nuovo che apre opportunità importanti per gli amministratori delle piccole comunità locali che sapranno promuovere progetti innovativi e coerenti con le finalità della legge».

281101 SET 17

Piccoli comuni, Misiani (Pd): Nuova legge riconosce il loro ruolo

Roma, 28 set. (LaPresse) – «L’approvazione definitiva al Senato della legge per i piccoli comuni è un grande risultato che cancella le delusioni per i tentativi andati a vuoto in tre legislature e corona anni di lavoro dei parlamentari, a partire da Ermete Realacci promotore della legge, e degli amministratori locali». Lo dichiara Antonio Misiani, deputato Pd e relatore della legge insieme ai colleghi Tino Iannuzzi e Enrico Borghi. «Finalmente, con l’approvazione di questo provvedimento, l’Italia dei piccoli centri – prosegue Misiani – quella che il presidente Ciampi chiamava la `piccola grande Italia´, ottiene il riconoscimento che merita. La legge definisce per questi territori una strategia di sviluppo sostenibile, che passa dalla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, storico, culturale ed eno-gastronomico di questi territori e dalla modernizzazione della rete di servizi pubblici. La dotazione di fondi è limitata (100 milioni dal 2017 al 2023) ma lavoreremo sin dalla prossima legge di bilancio per rafforzarla. Le risorse disponibili non saranno in ogni caso erogate a pioggia: andranno a finanziare progetti locali di sviluppo privilegiando quelli costruiti su scala sovracomunale e capaci di mobilitare altre risorse pubbliche e private. Ora inizia un percorso nuovo che apre opportunità importanti per gli amministratori delle piccole comunità locali che sapranno promuovere progetti innovativi e coerenti con le finalità della legge».

281117 Set 2017

PICCOLI COMUNI. ROSATO: CI SONO VOLUTE 4 LEGISLATURE, CE L’ABBIAMO FATTA

(DIRE) Roma, 28 set. – «Ci sono volute 4 legislature ma con il voto del Senato di oggi ce l’abbiamo fatta: e’ legge la tutela dei piccoli comuni. Sono le nostre `Piccole Italie´: i comuni fino a 5000 abitanti, il 70% di quelli italiani. In questi centri si raccoglie un patrimonio fatto di storia, arte, prodotti tipici. Ricchi di cultura ma poveri di servizi, oggirischiano lo spopolamento e l’abbandono. La legge ci investe 100 milioni di euro per la riqualificazione degli immobili dismessi, per la manutenzione del territorio e delle infrastrutture, per la diffusione della banda larga, per garantire l’offerta dei servizi essenziali. La questione territoriale esiste e questo Parlamento oggi dimostra di essersene fatto carico. 13 milioni di italiani (tanti abitano nei piccoli comuni) attendevano questa legge, oggi e’ realta’. Grazie ad Ermete Realacci per la tenacia e la passione con le quali ha sostenuto e promosso la proposta in tutti questi anni, e ai relatori Enrico Borghi, Tino Iannuzzi e Antonio Misiani per l’insostituibile lavoro fatto a Montecitorio». Lo scrive su facebook Ettore Rosato, presidente deputati Pd.

Notizie Radiocor – Economia

Ddl piccoli comuni: via libera definitivo dal Senato con 205 si’ -2-

Uncem, ‘Attuati principi finora sempre solo sbandierati’ (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 28 set – Il testo prevede misure per i piccoli Comuni finalizzate allo sviluppo delle attivita’ produttive, a contenere lo spopolamento, a incentivare l’afflusso turistico, e a favorire la diffusione della banda larga, insieme ad agevolazioni nella rete dei trasporti e dei servizi postali

Stanziati in particolare 100 milioni di euro dal 2017 al 2023. Secondo il presidente Uncem, Enrico Borghi, “per la prima volta si sanciscono principi da sempre sbandierati ma mai concretamente inseriti in un provvedimento: la residenza nei piccoli comuni costituisce per la prima volta un interesse nazionale perche’ promuove l’equilibrio demografico del Paese”. Borghi ricorda, inoltre, che “si istituisce il Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni che fino a ieri non esisteva, e che potra’ essere implementato con le prossime leggi di Bilancio”.

com-Bof

(RADIOCOR) 28-09-17 12:07:23 (0218)PA 5 NNNN

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