On. Enrico Borghi capo delegazione alla Cop23 di Bonn

On. Enrico Borghi capo delegazione alla Cop23 di Bonn

L’On. Enrico Borghi, capogruppo PD in Commissione Ambiente, guiderà la delegazione parlamentare italiana della Camera dei Deputati alla Cop 23, la Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sul clima in corso a Bonn che ha preso il via il 6 novembre e si chiuderà il 17. Oltre 190 paesi coinvolti in un confronto sulle decisioni già prese durante lo scorso vertice di Parigi, dove tra i punti fondamentali rientrava l’impegno a mantenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2 gradi.

 

Già durante la Cop 21 di Parigi e la Cop 22 di Marrakech – ha detto l’On Borghi che è anche presidente dell’Uncem e consigliere del Governo per l’attuazione della Strategia Nazionale delle Aree Interne – avevamo espresso il nostro impegno alla riduzione delle emissioni e all’attuazione di un programma finalizzato al controllo dei cambiamenti climatici. Il nostro Paese può diventare capofila del “carbon free”, abbiamo le risorse naturali necessarie e un’idea precisa di come utilizzarle incentivando quel tipo di economia, e la Strategia Energetica Nazionale appena varata dal governo sulla base delle indicazioni del Parlamento va in questa direzione. Le opportunità offerte dal Collegato ambientale alla legge di stabilità del 2016, prima legge italiana sulla green economy, la legge di revisione dei Parchi, ancora in discussione, e la nuova legge per i Piccoli Comuni appena varata dal Parlamento stabiliscono un impegno per le aree urbane nella riduzione dei consumi e un nuovo protagonismo per le aree interne, rurali e montane. Perché è qui che nasceranno le green communities, dove la pubblica amministrazione predilige acquisti verdi, dove si riducono le emissioni e si torna a gestire il bosco, dove si investono più risorse per la difesa dell’assetto idrogeologico. L’Italia può puntare al 100 per cento di riduzione della CO2 entro il 2050, facendosi paese guida del “carbon free” , e in questo un ruolo strategico lo giocano le nostre montagne e i territori rurali. Sono questi i territori piu’ esposti al cambiamento climatico, ma al tempo stesso sono questi i luoghi che ospitano l’80 per cento del patrimonio forestale nazionale che ogni anno consente un assorbimento di anidride carbonica pari a circa 15,1 Mt/anno, e dove l’azione degli imprenditori agricoli svolge una funzione ecosistemica che deve essere riconosciuta. Anche a Bonn porteremo le nostre idee e il nostro impegno, per una sfida che il nostro Paese ha già raccolto concretamente

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