Borghi (PD) interviene su licenziamento di Carisio: “Fare chiarezza, se reale fatto preoccupante e illegittimo”

Borghi (PD) interviene su licenziamento di Carisio: “Fare chiarezza, se reale fatto preoccupante e illegittimo”

 Il deputato piemontese Enrico Borghi, segretario d’aula del Partito Democratico a Montecitorio ed eletto nel collegio dell’Alto Piemonte, è intervenuto oggi sulla vicenda denunciata dalla Cgil di Vercelli relativa al licenziamento avvenuto presso la ditta Sacal Alluminio di Carisio di un delegato della RSU interna a causa della sua attività sindacale sul versante della prevenzione infortunistica.

 

La denuncia sollevata dalla Cgil vercellese –commenta l’onorevole Borghi- deve essere immediatamente oggetto di approfondita verifica da parte degli organi competenti. Se fosse effettivamente riscontrato che il provvedimento disciplinare di licenziamento è stato adottato come ritorsione per l’atteggiamento sindacale dell’operaio, che nella sua veste di delegato Fiom ha fatto rilevare una serie di incongruenze e di problematiche in materia di rispetto delle normative in materia di sicurezza, ci troveremmo di fronte ad un fatto preoccupante, oltre che illegittimo. La vicenda appare ancora più stridente visto che la giornata del 1 maggio, quest’anno, è stata dedicata alle vittime sul posto di lavoro, e appare di tutta evidenza che non può passare sotto silenzio un fatto di questa natura. L’organizzazione di uno sciopero per sensibilizzare l’azienda sulle condizioni di lavoro non può in alcun modo diventare elemento discriminante per giustificare il licenziamento, né si possono mettere in campo azioni ritorsive o discriminanti nei confronti di chi svolge attività sindacale “

 

Su questa vicenda, il deputato piemontese ha annunciato la presentazione di una specifica interrogazione al Ministro del Lavoro.

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