Stato di emergenza, chiusura banche e criticità cassa Provincia: tre iniziative parlamentari dell’On. Borghi per il VCO

Stato di emergenza, chiusura banche e criticità cassa Provincia: tre iniziative parlamentari dell’On. Borghi per il VCO

L’onorevole Enrico Borghi, deputato segretario d’aula  del Partito Democratico, è intervenuto con tre iniziative parlamentari a sostegno del territorio del Verbano Cusio Ossola, recependo alcune sollecitazioni giunte in queste settimane dal sindaci del territorio e dal presidente dell’amministrazione provinciale.

In particolare, sono tre le iniziative che sono state condotte relative alla proclamazione dello Stato di Emergenza ex articolo 5 della legge 225 del 24 febbraio 1992 in ordine allo stato di viabilità della provincia del VCO, alla chiusura degli uffici bancari del BANCO BPM in sei comuni del territorio e alla situazione di criticità di cassa della Provincia del VCO.

Sul primo tema, l’on. Borghi  ha depositato una specifica interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, con la quale si informa Palazzo Chigi della richiesta avanzata dai 76 comuni del VCO di proclamare lo stato di emergenza in ordine alla situazione della viabilità sull’intero territorio del Verbano Cusio Ossola e si riassumono le questioni aperte sulle quali la diminuzione delle risorse attribuite alla Provincia unitamente ai ritardi del passaggio di competenze di alcune strade provinciali ad ANAS e alla lentezza con la quale ANAS spende i soldi di cui dispone per le strade internazionali del Sempione, del Lago Maggiore e della Valle Vigezzo crea tensioni tra le popolazioni interessate e disservizi sul versante della sicurezza e della manutenzione.  Nell’interrogazione, l’on. Borghi chiede al Presidente del Consiglio di chiarire se intenda riconoscere lo stato di emergenza richiesto dai sindaci  e dalla provincia del VCO.

La seconda interrogazione presentata è invece relativa alla annunciata chiusura, da parte dell’istituto bancario BANCO BPM  (ex Banca Popolare di Novara), di sei sportelli bancari nei comuni di Bannio Anzino, Varzo, Baceno, Vogogna, Premosello Chiovenda e Cambiasca. L’atto di sindacato ispettivo, indirizzato al Ministro dell’Economia e delle Finanze, rileva il fatto che la riorganizzazione prevista dal prossimo 1 luglio sia stata messa in campo senza nessuna concertazione con i soggetti istituzionali, economici e sociali del territorio, e rischia di creare pesanti ripercussioni in particolare nei confronti delle popolazioni anziane, dei commercianti e dei turisti dei territori interessati, e richiede al titolare del dicastero di Via XX Settembre quali misure intenda adottare al fine di evitare tale chiusura.

Infine, la situazione di criticità di cassa della Provincia del VCO è stata oggetto di una lettera che l’on. Borghi ha inviato al Ragioniere Generale dello Stato, Daniele Franco, e ai vertici tecnici del Ministero dell’Economia e del Ministero dell’Interno.

Nella lettera, il deputato democratico ha rappresentato la particolare e critica situazione dei flussi di cassa della Provincia del VCO, determinata dal recupero dei contributi alla finanza pubblica dell’anno in corso e precedenti a valere sui tributi propri provinciali. L’on. Borghi ha ricordato come  il meccanismo individuato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ha determinato seri problemi di flussi di cassa alla Provincia, che oggi è in grave condizione nel pagamento di stipendi, mutui e fornitori, e ha chiesto l’emanazione si uno specifico decreto direttoriale che in tempi celeri modifichi la situazione garantendo alla Provincia almeno una parte significativa della propria autonomia tributaria al fine di poter far fronte agli obblighi di legge.

Roma, 21 maggio 2018

 

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