Borghi: “Legge Montagna Piemonte, prima in Italia ad attuare Green Economy terre alte e piccoli comuni”

Borghi: “Legge Montagna Piemonte, prima in Italia ad attuare Green Economy terre alte e piccoli comuni”
La nuova legge regionale del Piemonte è estremamente importante, perché si tratta della prima Regione in Italia che dà concreta attuazione alle leggi nazionali di attuazione della green economy e dello sviluppo sostenibile nelle zone montane che abbiamo varato nella scorsa legislatura, aprendo un nuovo scenario di crescita e di valorizzazione dei territori“.
Così l’on. Enrico Borghi; deputato Pd e membro dell’ufficio di presidenza Dem a Montecitorio, commenta il varo della nuova normativa a sostegno della montagna, votata definitivamente dal Consiglio Regionale del Piemonte mercoledì 27 marzo scorso.
Particolare soddisfazione viene espressa in considerazione del fatto che l’on. Borghi è stato relatore delle importanti leggi nazionali (Piccoli Comuni -della quale è stato co-firmatario con Ermete Realacci, Codice Forestale e Collegato Ambientale) che hanno fatto da cornice al nuovo provvedimento piemontese.
La Regione Piemonte -prosegue l’on. Borghi- si conferma in tal modo territorio di guida delle politiche montane italiane, caratterizzandosi per lo spirito di innovazione e di capacità riformatrice. Con questa legge, si attuano i principi della legge 158/2017 in materia di sviluppo delle zone montane immaginando di realizzare attorno alle unioni montane quella necessaria armatura istituzionale senza la quale la polverizzazione amministrativa dei nostri territori rende vana ogni politica di sviluppo e di modernizzazione dei servizi. Al tempo stesso, si danno concretezza ai concetti di “green community” inseriti nel Collegato Ambientale, e si realizzano i principi di gestione forestale sostenibile e approccio a cascata nell’utilizzo delle biomasse sanciti dal codice forestale. Di particolare rilievo anche il riferimento al concorso della Regione alla strategia nazionale delle aree interne, della strategia macroregionale alpina e delle politiche transfrontaliere”.
Con questa scelta -conclude l’on. Borghi- il Piemonte si dota di un’intelaiatura organica, tale da poter far fronte anche al ristagno in  materia di politiche per le montagne e le aree interne che è avvenuto a livello nazionale dopo l’avvento del governo giallo-verde, e di ciò è giusto rendere merito da un lato al Presidente Sergio Chiamparino, agli assessori Reschigna e Valmaggia e dall’altro al fondamentale e prezioso lavoro del presidente della delegazione Uncem Piemonte, Lido Riba, unitamente al Presidente nazionale Marco Bussone“.
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