Vigilanza Dighe Enel : Borghi interroga il Governo

Vigilanza Dighe Enel : Borghi interroga il Governo

All’indomani dell’allarme lanciato dai sindacati sul problema della vigilanza delle dighe Enel, con il processo di riduzione delle guardianie svolte dal proprio personale, e il rischio di un affidamento del servizio a cooperative o ditte esterne, interviene l’onorevole Enrico Borghi della presidenza del gruppo PD alla Camera con una interrogazione presentata al ministro per lo sviluppo economico, Stefano Patuanelli.
Da molti anni -scrive il deputato ossolano nella sua interrogazione- Enel ha avviato processi di profonda riorganizzazione con conseguente riduzione degli organici, che allo stato attuale e in prospettiva rischiano di mettere a rischio la sicurezza degli impianti e del territorio.
In particolare, il servizio di presidio e la vigilanza delle dighe è normato da un apposito DPR e in virtù di esso, dal punto di vista operativo, da accordi sindacali che prevedono che l’attività debba essere svolta in via esclusiva da personale Enel adeguatamente formato e a conoscenza della tipologia e specificità di ciascun impianto.“

A quanto risulta all’interrogante e come segnalato rappresentanze sindacali territoriali del settore -prosegue l’on. Borghi- negli ultimi tempi Enel ha avviato un processo di riduzione delle guardianie svolte dal proprio personale, in alcuni casi manifestando la volontà di affidare in toto lo stesso a cooperative o ditte esterne. Al di là della legittima autonomia gestionale e decisionale che compete ad ogni azienda, appare di tutta evidenza l’importanza per l’interesse pubblico dei territori e delle popolazioni residenti nelle aree dove incidono detti impianti, derivante dalla piena garanzia dell’efficienza e della sicurezza di detti impianti, anche tenuto conto dei significativi andamenti dei fenomeni climatici che stanno registrando caratteristiche del tutto anomale rispetto al passato“.

Il personale Enel -precisa il parlamentare Dem- è da anni formato, istruito e ampiamente a conoscenza sia delle tematiche inerenti la sicurezza sia delle procedure operative per salvaguardare il servizio e tutto quanto ne consegue, già ora si registrano gravi carenze di personale Enel in diga e anche gli impianti hanno subito una progressiva riduzione degli organici, rendendo di fatto molto problematica la normale attività manutentiva e la reperibilità”.

Sulla scorta di queste premesse, l’on. Enrico Borghi ha chiesto nella sua interrogazione di conoscere “di quali elementi disponga il Governo in merito al livello di guardiania e gestione delle dighe e degli impianti di produzione di energia elettrica sul nostro territorio“ e ”quali iniziative intenda adottare al fine di garantire le condizioni di sicurezza per i lavoratori, i cittadini e il territorio interessati dalla gestione delle dighe e dagli impianti di energia elettrica, verificando l’adeguatezza degli organici e scongiurando l’esternalizzazione delle guardianie.”

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