Borghi, Frontalieri: altro impegno mantenuto

Borghi, Frontalieri: altro impegno mantenuto

Una buona notizia per il frontalierato. Infatti, chi ha lavorato o sta ancora lavorando da casa in smartworking, a causa dell’emergenza coronavirus, non perde e non perderà lo status di frontaliere e il relativo regime fiscale. L’intesa siglata tra i ministri dell’economia di Italia e Svizzera  fa finalmente chiarezza su un tema delicato. Secondo infatti gli accordi del ’74, attualmente in vigore, i frontalieri che a seguito l’emergenza sanitaria hanno lavorato da casa, sia a tempo pieno che a tempo parziale, e anche quelli che hanno soggiornato per alcuni periodi oltreconfine, avrebbero rischiato di perdere lo “status” di frontaliere con il relativo regime fiscale e avrebbero quindi rischiato di subire un aggravio nella tassazione. Per questo fin da marzo come parlamentari Pd delle zone di confine ci siamo assunti l’impegno di seguire il tema e grazie all’impegno dei tecnici del Ministero dell’economia siamo riusciti a evitare ricadute sui nostri lavoratori. Oggi possiamo dire con soddisfazione che anche questo impegno è stato mantenuto. L’accordo infatti riconosce la straordinarietà di questo periodo, ha valore dal 24 febbraio fino al 30 giugno 2020 e potrà essere prorogato nel caso dovesse essere necessario prolungare le misure di contenimento del contagio da covid-19.

Lo dichiara in una nota il deputato democratico Enrico Borghi, della presidenza PD alla Camera.

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