Rimborso spese legali: “Successo del Parlamento, si evitino improprie primogeniture”

Rimborso spese legali: “Successo del Parlamento, si evitino improprie primogeniture”
Leggo da un comunicato che il provvedimento adottato dalla Camera dei Deputati in materia di rimborso delle spese legali in caso di assoluzione piena sia ascrivibile all’azione di Forza Italia.
Ora, va bene che nel nostro paese lo sport nazionale della classe politica è quello di intestarsi tutte le vittorie e di dismettere la paternità da tutte le sconfitte, ma una ricostruzione esatta dei fatti per dare giustizia alla verità andrebbe pur fatta. Quanto meno per rendere giustizia a chi ha passato le notti in commissione, a differenza di altri o altre che si esercitano nello sport del comunicato da lontano.
La proposta in questione è stata avanzata, nell’ambito di un accordo sancito tra forze politiche di maggioranza ed opposizione, dall’onorevole Enrico Costa di “Azione!”, con un emendamento poi sottoscritto anche dai deputati Lucia Annibali (di Iv) e Maurizio Lupi (Noi con l’Italia).
Sulla base di tale proposta, vi è stata un’intesa tra tutti i capigruppo parlamentari (sottoscritta per il Pd dall’onorevole Graziano Delrio) di trasferire questo emendamento nel pacchetto delle proposte da sottoporre al voto. Forza Italia, nell’ambito di quell’intesa parlamentare, ha avanzato altre e diverse proposte.
Durante la discussione parlamentare, vi sono stati momenti di tensione circa l’approvazione del provvedimento, sia perchè una importante forza politica di maggioranza (il Movimento 5 Stelle) avanzava dubbi in proposito, sia perchè il governo sollevava dubbi sulla copertura del provvedimento.
Come molto oggettivamente l’onorevole Costa ha riconosciuto oggi in una intervista odierna a un quotidiano nazionale (“Il Dubbio”), l’intervento in sede parlamentare del Pd (rappresentato nella circostanza dal sottoscritto) insieme con quello dell’onorevole Maria Elena Boschi, presidente del gruppo di Italia Viva,  sono stati determinanti per lo sblocco positivo dell’iter. Per completezza e oggettività aggiungo che la soluzione è stata caldeggiata anche dalla Lega che con l’onorevole Garavaglia ha sostenuto l’aumento del fondo dai 5 milioni inizialmente previsti ad 8, cosa accettata dalla maggioranza che poi ha votato favorevolmente e compattamente l’emendamento Costa.  Il contributo di Forza Italia nella discussione si è sostanziato con un intervento a favore della collega Bartolozzi, mentre l’emendamento Zanettin citato dal comunicato non è mai arrivato nè in discussione nè tantomeno in votazione.
Questo per amore di verità, che non può essere smentita peraltro da chi alla discussione e votazione non ha partecipato perchè semplicemente non c’era.
Ciò ovviamente non toglie nulla al fatto che la proposta faccia parte di una serie di proposte “storiche” di Forza Italia, così come di altri partiti tra cui anche il Pd. Resta il fatto che questo risultato -oggettivamente importante- è stato raggiunto con un iter che ho descritto e con il voto favorevole dell’aula dei partiti di maggioranza. Dal 1° gennaio, i cittadini che saranno assolti con formula piena avranno diritto ad un rimborso delle spese legali sostenute per difendersi fino a un massimo di 10.500. Una norma di giustizia, raggiunta con un lavoro parlamentare largo, dando vita a mio avviso ad una bella pagina di politica. Per il futuro, pertanto, sarebbe utile su queste materie continuare ad operare in questo senso, evitando di attribuirsi paternità e diritti di primogenitura che non esistono, se non nel fatato mondo dei social.
on. Enrico Borghi – segretario d’aula Pd
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