Montagna: con le pre-agorà il PD disegna la prospettiva delle terre alte

Montagna: con le pre-agorà il PD disegna la prospettiva delle terre alte

A Belluno il segretario Letta, insieme con l’on. Borghi, lancia le proposte dei Democratici

La piena ripresa delle attività invernali in montagna in sicurezza, le prospettive concrete del Recovery Plan per i territori montani, il ruolo del Pd per la politica delle terre alte. Sono stati questi i “temi forti” della pre-Agorà Democratica svoltasi ieri a Belluno, e dedicata ai temi della montagna e delle aree interne, e che ha visto la partecipazione di 120 persone provenienti da tutta Italia ospitate dalla Festa dell’Unità di Ponte nelle Alpi, vicino a Belluno.
Presenti all’evento per tutta la durata il segretario nazionale Enrico Letta, accompagnato dal membro della segreteria Enrico Borghi, e affiancato dai parlamentari veneti Alessia Rotta (presidente della commissione ambiente della Camera) e Roger De Menech.
Nel corso della giornata, di significativa importanza l’incontro tenutosi tra i vertici del Pd e i presidenti dell’associazione Maestri di Sci Italiani, Maurizio Bonelli, e dell’Anef Veneto(sindacato dei titolari di impianti di risalita) Renzo Minella, e i vertici del Pd sui temi dei ristori per gli operatori e della esigenza di una piena ripartenza in sicurezza della stagione invernale.
Il Green pass -ha osservato il segretario del Pd, Letta- sarà la chiave per salvare la stagione turistica invernale. Dal mio incontro con i presidenti nazionali dei maestri di sci e degli impianti di risalita ho compreso che bisogna subito impostare le regole e dare certezza. Il Pd lavorerà per questo”.
Sul resto, i partecipanti alla giornata, coordinati su tre tavoli tematici, hanno discusso delle possibili soluzioni e innovazioni relative al governo della montagna e delle aree interne, dello sviluppo e dell’ambiente, e infine sul welfare e i servizi al cittadino. Inoltre, un tavolo “virtuale” ha consentito a decine di partecipanti di collegarsi da remoto ed esprimere la propria opinione.
Amministratori, esponenti di categorie economiche, cittadini provenienti da tutta Italia hanno così potuto portare la propria opinione, e confrontarsi con i parlamentari presenti, tra i quali anche il deputato ossolano Enrico Borghi che ha dialogato anche con il presidente della provincia di Belluno, Roberto Padrin, anche nella sua funzione di coordinatore delle province montane dell’Upi.
Dentro nell’azione di programmazione e di investimenti delle molte risorse stanziate dal Recovery Plan per la montagna -osserva Borghi- va anche rafforzata la governance locale. Purtroppo abbiamo avuto regioni come il Piemonte che hanno privilegiato la frammentazione e l’assenza di programmazione condivisa, con il risultato di non aver portato a casa nulla proprio per questa incapacità di fare sistema. In questa direzione, la specificità delle tre province montane sarebbe una chiave vincente, se chi le guida ne sa interpretare lo spirito della norma anzichè impiegare modalità del passato legate alla rincorsa della spesa pubblica facile che non hanno portato a nessuno sviluppo reale.”
Sui temi del Pnnr si è anche soffermato il segretario Letta: “Io credo-ha detto- che il PNRR, questo grandissimo disegno dell’Italia del futuro, con tutti i soldi che ci arrivano dalla UE, è l’occasione giusta per dare centralità alla montagna, ai piccoli Comuni e alle aree interne. La disattenzione ai temi della montagna e delle aree di confine oggi può trovare un punto di svolta”.
E sul ruolo del Pd in tal senso, Letta ha disegnato uno scenario preciso: “dei quattro grandi partiti, Lega, FdI, 5 stelle e noi, viene fuori che mediamente siamo il primo partito nelle grandi città e nei piccoli centri sotto i 3.000 abitanti. Cadiamo nei centri medi, e lì dobbiamo recuperare. Ma non è vero che il Pd è lontano dai territori, lo dimostrano i dati e il fatto che siamo qui. E dalla montagna, luogo emblematico delle sfide ambientali dei prossimi decenni, dico che voglio rendere il Pd il primo grande partito ambientalista del nostro Paese, è una sfida per parlare alle giovani generazioni visto che stiamo degradando l’ambiente con l’attività dell’uomo”.

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